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Provincia di Trapani

Regione Sicilia

Trapani (Tràpani in siciliano), città del sale e della vela, è un comune di 70.638 abitanti, capoluogo della omonima provincia. La sua conurbazione conta circa 100 mila abitanti perché una parte della città, la popolosa frazione di Casa Santa, fa capo al Comune di Erice. Ha sviluppato nel tempo una fiorente attività economica legata all'estrazione e al commercio del sale, giovandosi della sua posizione naturale, proiettata sul Mediterraneo, e del suo famoso porto che anticamente fungeva da sbocco commerciale per la più famosa Eryx (l'odierna Erice) sita sul monte che sovrasta Trapani. Altre fiorenti attività erano - e sono tuttora - la pesca (anticamente quella del tonno, con la mattanza), l'estrazione e il commercio del marmo, la lavorazione del corallo. Oggi la città vive prevalentemente di terziario, delle attività legate alla pesca, al commercio e al turismo.

Geografia

È posizionata nella parte occidentale della Sicilia e si trova sullo stesso promontorio dell'antica Drepanon, termine greco che significa falce, data la forma della penisola su cui sorge la città. È denominata anche "città tra due mari" in quanto si protende su una lingua di terra circondata da tre lati dal mare. Il territorio comunale è vasto 271 chilometri quadrati, con una densità di 260 abitanti per chilometro quadrato. La città ha un'altitudine media di tre metri sul livello del mare. Il suo territorio comunale è attraversato dal fiume Chinisia.

Clima

La città di Trapani si caratterizza per il tipico clima mediterraneo, costituito da inverni raramente freddi ed estati moderatamente calde e afose; solo durante le onde di calore e in presenza di venti di scirocco le temperature massime possono attestarsi attorno ai 40 °C, ma con umidità relativa estremamente bassa. I venti sono frequenti, e le precipitazioni si attestano sui 450 mm annui, con marcato minimo estivo e picco autunnale molto contenuto.

Storia

Le origini

Le origini di Trapani sono così antiche che affondano nella leggenda. La morfologia peculiare dell'area geografica e la vicinanza con Eryx ne fecero ben presto un topos letterario piuttosto ricercato. La mitologia vuole che la città di Trapani sia stata originata dalla falce caduta a Cerere mentre sul carro trainato da serpi alati correva per il mondo alla ricerca della figlia rapita dal dio Ade: la falce caduta in mare si mutò in una lingua di terra arcuata sulla quale sorse una città, per tale forma detta appunto Drepanon ("falce" in greco antico). Secondo un'altra tradizione mitologica Trapani sarebbe invece sorta dalla falce caduta dalle mani di Saturno dopo aver evirato il padre Urano, mentre per altri Trapani nacque dall'amore sorto tra il cielo e il mare. Per alcuni ricercatori, tra cui l'inglese Samuel Butler, la città dei Feaci - Scherie - descritta nell'Odissea di Omero sarebbe proprio l'odierna Trapani.

Nell'Eneide, Virgilio racconta le avventure dell'eroe troiano Enea e, fra esse, quella che lo portò a Drepano (Trapani) in Sicilia, accolto da Aceste, figlio di Crimiso e di Egesta. Qui, morì Anchise e qui il pio eroe seppellì la salma del padre sul monte Erice tornandovi successivamente dopo la fuga da Didone e celebrando con giochi grandiosi la memoria del genitore, giochi che potrebbero essersi svolti nella piana di Pizzolungo, alla periferia di Trapani. Questa narrazione accredita l'ipotesi che ai tempi di questi giochi esistesse già il piccolo borgo drepanitano.

Al di là delle suggestioni mitologiche, è storicamente accertato che Trapani fu fondata dagli Elimi in una data sicuramente anteriore alla caduta di Troia (1260 a.C.). Dunque, gli Elimi, originari abitanti di Erice, fondarono in pianura un villaggio in prossimità del mare e delle terre coltivate per stabilire un centro di collegamento tra la vetta - in cui essi risiedevano e si rifugiavano per ripararsi da eventuali attacchi esterni - e il posto di lavoro, dove si dedicavano all'agricoltura e alla pesca dalla terraferma. Quando nel IX secolo a.C. i Fenici dalla vicina Cartagine si mossero verso le coste occidentali della Sicilia, trovarono già costruito dagli Elimi il borgo di Trapani e con questi ultimi lo abitarono pacificamente. Il piccolo villaggio di Trapani doveva sorgere su un promontorio, quasi un'isola, più o meno corrispondente all'attuale quartiere di San Pietro (o Casalicchio), diviso dall'entroterra paludoso mediante un canale navigabile che metteva in comunicazione il mare di Tramontana con quello di Mezzogiorno. Con la creazione della colonia fenicia il villaggio doveva contare meno di 500 abitanti. L'immigrazione dei Sicani prima (già insediati nella Sicilia occidentale), e dei Fenici e dei Cartaginesi poi, fece di Trapani una città-emporio per la sua felice posizione geografica.

Lo sviluppo del nucleo cittadino durante l'influenza cartaginese

Quando nell'VIII secolo a.C. i Greci fondarono le prime colonie in Sicilia, i Fenici lasciarono che occupassero la parte orientale dell'Isola mentre loro si concentrarono nella zona occidentale. Durante l'influenza punica, Trapani rimase sempre città libera e alleata: si adornò di monumenti, si sviluppò commercialmente, si sganciò politicamente da Erice, molto probabilmente coniò moneta ed ebbe un fiorentissimo cantiere navale. Durante le guerre contro i Greci e Siracusa, Trapani si fortificò e si mantenne saldamente legata alle sorti di Cartagine. Da piccolo borgo, gradualmente giunse a essere una città murata di forma quadrangolare con un perimetro di più di un miglio, tutta circondata dal mare tranne che nella parte orientale. Due porte aperte nel muro di levante assicuravano l'ingresso in città dalla parte di terra. In vista dello scontro epocale con Roma, il generale Amilcare - uno dei più grandi capi militari di Cartagine - fortificò la cinta muraria e il promontorio situato nella penisola posta alla fine della baia più estesa e dotata a meridione di un profondo e vantaggioso porto naturale, trasferendovi una parte degli abitanti di Eryx. Poco prima del 260 a.C., Trapani subì dunque un nuovo allargamento, alcune torri del vecchio sistema difensivo furono abbattute, mentre se ne fabbricarono delle nuove. Amilcare fece costruire il Castello di Terra con la relativa torre a levante della città, mentre a salvaguardia del porto fece costruire Torre Pali e la Torre Peliade o Colombaia. A quel tempo, la città raggiunse una popolazione di circa 3000 persone. Verso il 250 a.C., Drepano (Trapani) era una delle ultime due roccaforti cartaginesi in Sicilia e poiché l'altra, Lilybaeum (l'odierna Marsala), era assediata dai Romani, il generale Aderbale - prima di tentare di rompere l'assedio - decise di portare le sue nuove truppe ad addestrarsi all'ombra del Monte Erice.

Dai Romani alla dominazione spagnola

L'importante posizione strategica di Trapani fu utilizzata durante la Prima guerra punica quando nelle sue acque i Cartaginesi sconfissero la flotta romana nella Battaglia di Trapani del 249 a.C. Ma alcuni anni dopo, nel 241 a.C., Gaio Lutazio Catulo sbaragliò la flotta cartaginese nella sanguinosa battaglia delle Isole Egadi che pose fine alla guerra. I Romani così conquistarono la città, latinizzandone il nome in Drepanum.

Nella nuova suddivisione amministrativa romana, le città siciliane ricevettero un trattamento differente a seconda della loro condotta durante la guerra punica. Drepanum rientrò fra le 26 città censorie (civitates censoriae) ovvero fra quelle più pertinaci nella resistenza contro i Romani. Osteggiata dai Romani, che non le perdonarono la fedeltà a Cartagine, Trapani decadde dallo splendore in cui aveva vissuto sotto l'influenza punica: perdette il cantiere navale, non fu più centro dei traffici marittimi e commerciali e si spopolò.

Oltre che con il termine latinizzato Drepanum, il centro è attestato nei testi successivi alla prima guerra punica sia al plurale Drepana (in greco antico τα Δρεπανα) che al singolare Drepanon (in greco antico το Δρεπανον); il primo termine si riferisce probabilmente all'intera area geografica delle baie a forma di falce, mentre il secondo alla città vera e propria, che si doveva concentrare soltanto sulla falce più meridionale e più distante dal Monte Erice.

Dopo i Romani dominarono la città i Vandali, poi i Bizantini, ma fu nel IX secolo d.C. con gli Arabi (che la chiamarono Itràbinis, Taràbanis, Tràpanesch), e poi con i Normanni che la conquistarono nel 1077 guidati da Ruggero II, che la città raggiunse un fervido sviluppo, florida nei commerci e nelle attività culturali, e il porto ebbe grande fermento anche grazie alle crociate. Il porto di Trapani durante il Medioevo fu uno dei più importanti del Mediterraneo: aveva infatti ottenuto, a partire dal 1097 sotto il dominio normanno di Ruggero, una franchigia importantissima che gli consentiva di essere praticamente una porta per l'Oriente, data la sua preziosissima posizione geografica. In quel periodo tutte le più potenti città marinare - Genova, Pisa, Venezia, Amalfi - avevano un consolato nel porto trapanese e, specialmente con le prime due, Trapani aveva l'accordo per fungere da scalo verso i loro possedimenti nell'Africa settentrionale. Dopo un breve periodo sotto gli Angioini Trapani partecipò attivamente alla sollevazione dei Vespri siciliani, e passò nel 1282 agli Aragonesi. Durante il XIV e il XV secolo la città si ingrandì e divenne il centro economicamente e politicamente più importante della Sicilia occidentale. Nel 1518 Carlo V, di ritorno dalla vittoria contro i pirati barbareschi, soggiornò a Trapani e vi insediò un Senato: la città si era ormai talmente affermata nello scacchiere geopolitico dell'epoca da meritare dallo stesso Carlo V l'appellativo di "Chiave del Regno". Nel XVII secolo Trapani conobbe un periodo di decadenza soprattutto a causa delle insurrezioni dovute a carestie e pestilenze. Il XVIII secolo vide raddoppiare la popolazione trapanese che passò da circa 16.000 a 30.000 abitanti favorendo così il completamento di aree non edificate e la trasformazione urbanistica degli antichi quartieri. Il commercio rimase in vita solo grazie alla ricchezza derivante dalla produzione locale, dal momento che la città da tempo non si trovava più al centro dei traffici marittimi che dal Mediterraneo si erano spostati definitivamente verso l'Atlantico. Trapani restava importante dal punto di vista militare per la sua posizione geografica nel sistema difensivo del regno.

Dal Regno di Sicilia al fascismo

Dopo le brevi parentesi sabauda (1713) e austriaca (1720), dalla seconda metà del Settecento inizia il Regno borbonico con il Regno delle due Sicilie (1738), che continuerà fino al 1860. I Borboni procedettero alla bonifica di alcune aree della città e al suo sviluppo urbanistico. In questo periodo i trapanesi si dedicano al commercio e all'industria. Fiorente è l'attività marinara, così come le industrie del sale e le tonnare. Rimasta pressoché indifferente alla sollevazione del 1820, Trapani partecipò attivamente invece ai moti del 1848, sanguinosamente repressi. Liberata nel maggio del 1860 dai garibaldini sbarcati a Marsala, si pronunciò con il plebiscito per il Regno d'Italia. Il 5 giugno 1881 fu inaugurata la linea ferroviaria Palermo-Tra­pani con i suoi 195 km, ma passando per Mazara del Vallo e Marsala, quasi il doppio del percorso, e solo nel 1937 sarà realizzata la linea diretta. Alla fine dell'Ottocento, Trapani perse la qualifica di piazza d'armi: la cinta muraria fu quasi interamente abbattuta e si procedette allo sviluppo urbano verso est secondo i nuovi canoni razionalisti dell'architettura contemporanea. Dopo la Prima guerra mondiale (durante la quale Trapani ebbe circa 700 caduti), la città visse la sua piccola Belle époque: una intraprendente borghesia urbana si rese protagonista di uno sviluppo non indifferente: le industrie legate alle saline, alle tonnare, al vino, all'olio fecero di Trapani una città particolarmente dinamica non solo dal punto di vista economico ma anche culturale. Diversi e prestigiosi edifici in stile Liberty (il Palazzo delle Poste, la Casina delle Palme, Palazzo D'Alì; ecc.) fecero la loro comparsa tra gli anni '20 e gli anni '30 del Novecento. Nel 1924, dopo una sua visita in città, Mussolini (che fu insignito della cittadinanza onoraria) decise di inviare a Trapani il prefetto Cesare Mori che, dopo poco più di un anno, fu trasferito a Palermo con poteri straordinari per la repressione del fenomeno mafioso.

Dalla Seconda guerra mondiale ai giorni nostri

La tragedia della Seconda guerra mondiale vede Trapani impegnata come porto e base sommergibilistica di primaria importanza e, con il locale aeroporto di Milo (TP), divenne punto di collegamento dei rifornimenti per le truppe dell'Asse in Nord Africa. Fu bombardata sia dai francesi nel giugno 1940, sia dagli angloamericani nel 1943, e subì la distruzione dell'intero quartiere storico di San Pietro. Ben ventotto furono le incursioni aeree che devastarono la città, collocandola al nono posto dei capoluoghi di provincia italiani bombardati. Il 22 luglio 1943 le truppe alleate di Patton giunsero nella piazza di Trapani trovando una città stremata. Dopo l'occupazione si segnalarono alcuni episodi di sabotaggio contro gli Alleati che emisero alcune condanne a morte verso giovani fascisti, tra cui il futuro parlamentare missino Dino Grammatico, successivamente tramutate in oltre un anno di carcere. Nel referendum del 1946, Trapani si schierò, unico capoluogo di provincia siciliano, in maggioranza per la Repubblica. Tra il 1950 e il 1965 si assiste a una lenta ripresa delle attività industriali e commerciali, ma la città sembra non risollevarsi mai del tutto dalla crisi dell'immediato dopoguerra ripiegando anonimamente nel terziario e nelle attività connesse al suo ruolo politico e amministrativo di capoluogo di provincia. Il terremoto della Valle del Belice del gennaio del 1968 provoca morte e dolore anche nella città di Trapani. Altri lutti con l'alluvione del 1965 e quella del 5 novembre 1976 che provoca 16 morti, finché negli anni '80 viene completato un canale di gronda ai piedi del Monte Erice. Negli anni '70 e '80 Trapani è una città di provincia che, di tanto in tanto, guadagna l'attenzione delle cronache per le vicende criminali legate alla mafia e al suo pesante e apparentemente invisibile controllo del territorio. Con gli anni '90 la città si propone con più convinzione rispetto al passato come meta di interesse turistico, storico, culturale e sportivo attraverso piani di riqualificazione del centro storico, la realizzazione di nuove infrastrutture urbane, l'incremento di attività ricettive, di ristorazione e di intrattenimento, e una più spiccata attenzione alla valorizzazione del suo ingente patrimonio storico, architettonico e naturalistico. Negli ultimi anni la Città ha assunto più una connotazione internazionale con eventi di indubbia importanza sia culturale, con le mostre di Caravaggio e del Crocifisso Ritrovato di Michelangelo, sia sportivo con alcune delle fasi della America's Cup.

Stemma, gonfalone, onorificenze

Stemma

"Di rosso, al ponte di tre archi, l'ultimo incompleto, sostenente cinque torri, delle quali la seconda più alta, il tutto di oro, murato di nero, posto sopra un mare fluttuoso di azzurro e di argento, e sormontato da una falce d'oro, posta in fascia, con la impugnatura a destra e la punta rivolta verso la punta dello scudo". Blasonatura rosso granata (Decreto del 11 agosto 1928)

Il significato dello stemma

Lo stemma della Città di Trapani ne racconta la storia attraverso una simbologia specifica. Le cinque torri rappresentano le prime cinque torri che difendevano il nucleo della città: la Torre Pali, oggi scomparsa, che si trovava nel rione Casalicchio (San Pietro); la Torre Vecchia, incorporata nell'ex Palazzo Carosio all'angolo tra via Carosio e via delle Arti; la Torre di Porta Oscura che si trova dove oggi si erge la Torre dell'Orologio del Palazzo Cavarretta; la Torre del Castello di Terra, il maggiore presidio dell'antica cinta muraria visibile ancora oggi alle spalle degli uffici della questura; la Torre Peliade o del Castello di Mare detta anche "Colombaia" situata ancora oggi sull'isolotto omonimo all'imboccatura del porto.

Gli archi che reggono le cinque torri possono essere interpretati in due modi: rappresentazione delle antiche porte di accesso alla città oppure rappresentazione dell'antico acquedotto che collegava il centro urbano alle sorgenti di campagna lungo il tratto di strada che prende oggi il nome di via Archi.

La falce che sormonta le torri richiama immediatamente la forma falcata della penisola sulla quale si adagia la città di Trapani («Drépanon» in greco vuol dire falce). Ci sono due antichissime leggende che spiegano la fondazione di Trapani. Secondo la prima, Trapani nasce dalla falce caduta dalle mani della dea della prosperità Demetra alla disperata ricerca della figlia Persefone rapita dal dio degli inferi Ade. Il secondo mito vede protagonista Saturno, dio del cielo che uccide e detronizza il padre Crono evirandolo con una falce che, cadendogli dalla mano, si posa sul mare dando origine alla città. Saturno era anticamente il dio patrono di Trapani e ancora oggi si può ammirare una statua che lo ritrae posta a ornamento della fontana che si trova in piazzetta Saturno, nel centro storico.

Onorificenze conferite alla città

La città di Trapani è la XIV tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento. L'onorificenza fu assegnata nel 1898 dal re Umberto I. Periodo, definito dalla Casa Savoia, compreso tra i moti insurrezionali del 1848 e la fine della Prima guerra mondiale nel 1918. Il 31 dicembre 1961 Trapani è stata insignita dal Presidente della Repubblica Antonio Segni della Medaglia d'oro al valor civile per le numerose vittime subite nel corso dei bombardamenti degli Alleati durante la Seconda guerra mondiale.

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale
«In ricompensa della parte presa da quella cittadinanza agli episodi gloriosi del 1848. Trapani, che aveva già partecipato ai moti di Sicilia del 1820, fu una tra le prime città dell'isola a sollevarsi nuovamente, nel gennaio 1848.»

Medaglia d'oro al valor civile
«Oggetto di continui bombardamenti, resisteva impavida alla furia nemica, offrendo alla Patria l'olocausto di seimila dei suoi figli migliori. 1940 - 1945»

Quartieri e rioni

- San Lorenzo (già Palazzo)

- San Nicola (già di Mezzo)

- San Pietro (già Casalicchio)

- Giudecca

- Catìto

- Barracche

- Cappuccini

- Borgo Annunziata

- Santa Teresa

- Sacro Cuore

- Cappuccinelli

- Dazio

- Lago Cepeo

- Rione Sant'Alberto (ex Rione Palma, intitolato al santo patrono della città in occasione dell'anno giubilare dei 700 anni dalla sua morte

- Fontanelle Sud

- Fontanelle Milo

- Villa Rosina

- Villa Mokarta

- San Giuliano (Comune di Erice)

- Trentapiedi (Comune di Erice)

- Raganzili (Comune di Erice)


Frazioni

Uno dei comuni più estesi della Sicilia come Trapani, possiede un gran numero di frazioni, le principali sono:

- Fulgatore, che conta quasi 2.000 abitanti;
- 'Marausa', famosa meta estiva per la bellezza del lido;
- 'Guarrato'
- 'Rilievo'
- 'Xitta'
- 'Ummari'
- 'Locogrande'
- 'Salinagrande'
- 'Palma'
- 'Immacolatella'

Sono presenti inoltre altre diverse contrade in campagna aperta.

Economia

Industria e artigianato

Fino alla fine dell'800 Trapani svolse un ruolo fondamentale di polo agroalimentare del Mediterraneo. Il sale delle sue saline era il più apprezzato per la salagione dei merluzzi del Mare del Nord e questa circostanza favorì un ricco interscambio con la Norvegia. Il tonno era pescato dalle tonnare più ricche del Mediterraneo a beneficio di una diffusa attività nella conservazione sott'olio. La provincia forniva in particolare il vino marsala, molto apprezzato sul mercato inglese. Una importante flotta commerciale aveva base nel porto. Numerosi erano i pastifici. Famosa anche per l'artigianato del corallo e l'argenteria. Cominciò poi un'epoca di decadenza e, nonostante gli sforzi, questo ruolo centrale non fu più recuperato. Nel ventennio fascista si assistette a una ripresa dell'economia del territorio, che proseguì nel dopoguerra. Negli anni '50 e per un decennio si sviluppò l'industria marmifera e delle cave dell'agro ericino. Adesso resta solo il bacino di Custonaci. Oggi l'estrazione del sale marino è stata rilanciata dalla Sosalt e da altre aziende del comprensorio.

Sviluppato il settore terziario. Importante anche la produzione vinicola: le aziende più importanti sono Fazio wines, la Cantina sociale di Trapani e Firriato. Di rilievo la cantieristica: è in fase di realizzazione, nei Cantieri Navali di Trapani, una grande nave petroliera che sarà dotata di avanzate tecnologie sia in termini di sicurezza che di navigazione. Il porto ospita due bacini di carenaggio e otto scali d'alaggio.

La lavorazione del corallo

La pesca e la lavorazione del corallo hanno contribuito molto a far conoscere Trapani e il suo territorio. Tra XV e XVI secolo i pescatori trapanesi iniziarono a praticarle grazie all'abbondanza dei banchi corallini scoperti. La pesca iniziava nel mese di maggio e terminava a settembre; l'artigianato della lavorazione del corallo divenne quindi sistematico: i pescatori corallari, riuniti nella corporazione dei Pescatori della marina piccola del Palazzo, abitavano concentrati nella odierna via Corallari. Nella «Historia di Trapani» del 1591 si parla dell'attività dei corallini e corallari trapanesi: il bono magisterio si era già affermato da mezzo secolo come vera espressione d'arte. Le zone più ricche di corallo erano quelle antistanti il mare di Trapani lungo le coste settentrionali, ma i pescatori si avventuravano spesso fino alle coste dell'Africa. Arrivato in porto il corallo veniva venduto ai mercanti, ai fabbricanti di gioielli e agli artisti che, dopo un lungo e laborioso processo di lavorazione, lo trasformavano in vere e proprie opere d'arte.

I corallari acquistarono fama in tutto il bacino del Mediterraneo con i loro prodotti: oggetti sacri e profani, capezzali e cornici, presepi nei quali il corallo è frammisto a oro, argento, smalti e pietre preziose. Una serie interminabile di capolavori di gusto grottesco e fantastico con reminiscenze gotiche nella miniatura locale più tardiva, frammista ad aspetti della decorazione scultorea di scuola gaginesca. Tra la fine del XVI secolo e i due secoli successivi vennero create opere di squisita fattura per sovrani, principi, cardinali e papi. Realizzazioni memorabili furono la Montagna di Corallo acquistata per una cifra altissima, nel 1570 a Trapani, per conto del Viceré di Sicilia Don Francesco Ferdinando Avalos de Aquino affinché fosse inviata a Filippo II di Spagna; e quella donata nel 1631 dal Senato di Palermo al Papa Urbano VIII. Si consolidò una rete di committenze prestigiose in tutta Europa e fu così possibile produrre opere sempre più ricche ed elaborate. La maggior parte di questi capolavori si trova oggi fuori dalla Sicilia nelle collezioni dei Doria, dei Conti di Schoenborn a Pommersfelden, dei Principi di Ligne, dei re di Spagna e dei Whitaker. Presso il Museo Pepoli si possono ammirare sculture, monili e altre opere dei maestri trapanesi realizzate in corallo. Oggi, tuttavia, la pesca è quasi del tutto scomparsa, mentre è limitata a qualche artigiano la lavorazione del corallo.

Pesca

La pesca a Trapani vanta un'antica tradizione, specialmente del tonno per la quale si usava la classica tecnica della mattanza nelle varie tonnare situate in città e nei dintorni: (San Giuliano, San Cusumano, Isola di Formica) e in provincia (Favignana, Bonagia, San Vito Lo Capo, Scopello, Capo Granitola).

Oggi il porto peschereccio ospita 252 imbarcazioni, di piccola e media pesca. Tre sono le cooperative di riferimento. La commercializzazione del prodotto ittico avviene sia sul molo sia al mercato ittico all'ingrosso. Il 30 % è destinato al mercato locale, il resto all'esportazione o alla trasformazione. L'antico mercato del pesce, in passato utilizzato per la vendita al dettaglio, ha da sempre sintetizzato il forte legame tra la città e il mare: l'atmosfera popolare che in esso si respirava e i colori del pescato tipico di queste zone, hanno rappresentato anche una attrazione turistica di questo luogo. Dopo essere stato ristrutturato nel 1998, è adesso utilizzato come location per eventi culturali e non più come mercato perché poco funzionale all'attività della pesca. È per questo motivo che il nuovo mercato del pesce sorgerà nelle immediate vicinanze del porto.

Fiere

Si svolge da qualche anno la Fiera Campionaria dell'ARtigianato, COmmercio e INdustria (AR.CO.IN), una delle più importanti della Sicilia occidentale che richiama ogni anno un elevato numero di visitatori e operatori del settore.

Cultura

Istituzioni culturali

- Ente Luglio Musicale Trapanese - Tiene viva la tradizione trapanese del teatro e della musica operistica, sia nella stagione estiva che invernale, con una serie di rappresentazioni liriche, concertistiche e di prosa.
- Biblioteca Fardelliana - Inaugurata nel 1830 è, con circa 150.000 volumi e preziosi incunaboli, una delle più importanti biblioteche siciliane. La biblioteca possiede anche una serie di incisioni originali di Giovan Battista Piranesi e un'importante emeroteca.

Istruzione Universitaria

- Sede distaccata dell'Università degli Studi di Palermo - Lungomare Dante Alighieri, con i corsi di studio di Giurisprudenza, Ingegneria Alimentare, Operatore Industriale, Biologia Marina, Scienze Infermieristiche.

Alta Formazione artistica e musicale

- Conservatorio di musica di Stato "Antonio Scontrino"
- Accademia di Belle Arti paritaria "Kandinskij"

Musei

- Museo Regionale Agostino Pepoli - Ospitato nell'ex convento trecentesco dei carmelitani, adiacente al Santuario dell'Annunziata, è tra i più importanti musei siciliani. Ospita un'imponente collezione di arti decorative, di sculture (tra cui opere del Gagini) coralli, e una pinacoteca che comprende, tra gli altri, dipinti di Tiziano e di Giacomo Balla.
- Museo del Sale - Situato a Nùbia (Comune di Paceco), il museo è ospitato nei locali del mulino della salina Culcasi all'interno della splendida Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco. È possibile ammirare gli antichi strumenti utilizzati nelle saline trapanesi nonché l'ingranaggio del vecchio mulino a vento.
- Museo di Preistoria - Ospitato all'interno della secentesca Torre di Ligny, sull'estrema punta occidentale della città, custodisce importanti testimonianze preistoriche della presenza umana nel territorio nonché reperti (manufatti, anfore, ancore, un elmo punico) provenienti dal mare di Trapani.
- DiArt, collezione diocesana di arte contemporanea, ospitata nei locali del seminario vescovile nel quartiere di Raganzìli (località Casa Santa) che amministrativamente ricade nel territorio comunale di Erice

Chiese

- Chiesa e collegio dei Gesuiti - Progettati dall'architetto messinese Natale Masuccio, costituiscono uno splendido esempio di barocco siciliano. Il collegio gesuitico è sede del Liceo Ximenes
- Basilica-Santuario di Maria Santissima Annunziata, detta Madonna di Trapani - La chiesa, costruita nel Trecento e ampliata nel Settecento, custodisce la preziosa statua marmorea della Madonna di Trapani, una Madonna con bambino opera di Nino Pisano o della sua bottega, venerata in tutto il Mediterraneo.
- Chiesa di Sant'Agostino - Edificata nel Trecento, si distingue per il suo magnifico rosone e si staglia sulla piccola ma deliziosa piazzetta Saturno, ornata da una fontana trecentesca.
- Chiesa di Santa Maria del Gesù - Notevole esempio di romanico, ospita una bellissima terracotta smaltata, la "Madonna degli Angeli", di Andrea della Robbia.
- Chiesa del Purgatorio - Ospita i venti sacri gruppi dei Misteri.
- Cattedrale di San Lorenzo - La chiesa si distingue per l'originale facciata barocca settecentesca costituita da archi. Al suo interno è possibile ammirante un dipinto raffigurante una Crocifissione attribuita al Van Dyck.
- Chiesa di Maria SS. dell'Itria - Altro notevole esempio di barocco siciliano, questa chiesa è comunemente chiamata Santa Rita perché vi si venerano la santa di Cascia e le reliquie del venerabile Fra' Santo.
- Chiesa di San Pietro - Questa chiesa, che dà il nome al quartiere più antico della città, sorge in un sito in cui probabilmente erano officiati i culti precristiani in onore di Saturno. Il fiore all'occhiello della chiesa è il suo splendido organo, costruito da La Grassa nel 1842 e composto da quattromila canne
- Chiesa della Badia Nuova - Nell'elegante via Garibaldi, è una piccola ma preziosissima chiesa barocca.
- Chiesa di Sant'Alberto - In via Garibaldi, barocca e a unica navata circolare, è oggi chiusa al culto e ospita rassegne di arte contemporanea.

Turismo

Negli ultimi anni c'è stata una trasformazione del target delle presenze turistiche in città e al tradizionale turismo di passaggio (verso le Egadi o Erice) o crocieristico, si è aggiunto quello stanziale. Così si è avuto uno sviluppo delle sistemazioni alberghiere in città e nei dintorni, con la nascita di villaggi turistici, hotel, agriturismi e bed and breakfast. Anche il settore della ristorazione ha avuto una crescita, sia nel numero dei locali che nella qualità delle proposte.

Monumenti e Palazzi

- Monumento a Giuseppe Garibaldi, costruito nel 1890, soggetto a recente restauro.
- Monumento a Vittorio Emanuele II.
- Palazzo della Giudecca del '500, dall'inconfondibile bugnato a punta di diamante in stile plateresco, è l'antica residenza della famiglia Ciambra nell'antico quartiere ebraico della Giudecca (Jurèca).
- Palazzo delle Poste in pieno stile liberty, costruito nel 1923.
- Casina delle Palme piccolo edificio con giardino attiguo in piano centro storico.
- Palazzo Cavarretta, dalla sontuosa facciata barocca, è l'antico palazzo senatorio, oggi sede del consiglio comunale.
- Palazzo Lucatelli, ex ospedale di Trapani.
- Palazzo della Vicaria, ex sede del carcere di Trapani
- Palazzo Riccio di Morana, palazzo nobiliare sede della Presidenza della Provincia di Trapani.
- Fontana del Tritone in P.zza Vitt. Emanuele.
- Fontana di Saturno, del 1342.
- Palazzo Riccio di S.Gioacchino
- Palazzo della Vicaria,XVII secolo.

Torri e Mura

- Torre di Ligny, eretta nel 1671 su ordine del viceré don Claudio La Moraldo, principe di Ligny. All'interno oggi vi è il Museo di Preistoria.
- Castello della Colombaia o Castello di Mare
- Castello di Terra
- Bastione dell'Impossibile
- Bastione Sant'Anna o dell'Imperiale
- Bastione Conca

Eventi

Dalle 14.00 del Venerdì Santo, per quasi ventiquattro ore, ha luogo a Trapani la maestosa Processione dei Misteri. Venti gruppi statuari raffiguranti la Passione e Morte di Cristo, realizzati in legno, tela e colla dagli artigiani trapanesi quasi tutti fra il '600 e il '700, vengono condotti a spalla per le vie del centro storico e per la principale arteria della città moderna, via Giovan Battista Fardella, in uno spettacolo di luci, colori e suoni. Notevoli sono anche le decorazioni floreali. Ogni gruppo sacro è affidato alle cure di un ceto (maestranza).

Luoghi di interesse

Oltre ai musei, alle chiese e ai monumenti, sono imperdibili le saline, ancora attive ma con preziose testimonianze di archeologia industriale. Le saline insistono nell'area della Riserva naturale integrale Saline di Trapani e Paceco gestita dal WWF e caratterizzata da una flora e da una fauna notevolissime. Grazie alla tutela garantita dalla Riserva, l'attività delle saline e la produzione del sale sono aumentate esponenzialmente favorendo il ritorno e la riproduzione di decine di specie di uccelli migratori, tra cui il fenicottero rosa.


Da visitare anche il Villino Nasi, che si trova nella zona del porto peschereccio di fronte al quale vi è l'isolotto su cui è ubicata La Colombaia; la Villa Margherita nei pressi della Piazza Vittorio Emanuele II e la Villa Pepoli antistante il Museo Regionale Agostino Pepoli. La città in alcuni punti, fra cui ad esempio il Viale delle Sirene nei pressi della Torre di Ligny, assume una vera e propria conformazione di "terrazza sul mare" offrendo panorami mozzafiato e imperdibili tramonti.


Di recente è stata resa fruibile la passeggiata alle Mura di Tramontana, a nord del centro storico che né rappresenta uno degli scorci più suggestivi. Le Mura, che erano parte della fortificazione perimetrale della antica Drepanum, furono erette durante la dominazione spagnola, cinque secoli fa. La passeggiata lunga un chilometro circa, si estende da Piazza Mercato del Pesce fino al Bastione Conca; è possibile accedervi anche tramite le scalinate presenti lungo il tragitto, in via Lombardo ed in Via Botteghelle. Stà per essere ripristinata anche la spiaggia sottostante alle Mura, accessibile dal centro storico da Porta Botteghelle; rappresenta una realtà unica in Sicilia e non solo, in quanto rari sono i casi di spiagge che si inseriscono nel contesto di un centro storico cittadino.

Tradizioni

Ricorrenze e Feste

- Processione dei Misteri, il Venerdì Santo
- Sant'Alberto degli Abati, il 7 agosto
- Madonna di Trapani, il 16 agosto
- CousCous Days, prima settimana di agosto
- Bonton, a Bonagia nel mese di giugno
- Stragusto, a Trapani nel mese di luglio

Gastronomia

La cucina è quella tipica della Provincia di Trapani.

Religione

La Diocesi di Trapani è, assieme a quella di Mazara Del Vallo, una delle due diocesi che ricoprono il territorio della provincia di Trapani. A capo di essa vi è il vescovo Francesco Miccichè; la Cattedrale della chiesa vescovile trapanese è dedicata a San Lorenzo.

Urbanistica

È possibile distinguere in modo netto la parte antica della città, dalla parte moderna. Si trovava nei pressi dell'attuale Via Spalti il canale d'acqua di divisione tra le mura di difesa del centro storico e la parte periferica, in cui si è sviluppata la città moderna; il canale, inoltre, univa le acque al nord della città con quelle a sud.

- Parte Antica

La Via Ammiraglio Staiti e il Viale Regina Elena, percorrono la zona portuale relativa al traffico passeggeri. La continuità data da Corso Vittorio Emanuele e dall'intera Via Libertà, costituisce l'unico asse viario in uscita dal centro storico a nord. La restante parte del Corso Vittorio Emanuele, insieme alle importanti Vie Torrearsa e Garibaldi sono interamente pedonali.

- Parte Moderna

Progettata e realizzata alla fine dell'800 nell'ambito dell'espansione concepita dal Piano Talotti è costituita principalmente da strade parallele e perpendicolari tra loro. L'asse viario più importante è indubbiamente la Via Giovan Battista Fardella. Da Piazza Martiri D'Ungheria, si ha da una parte il proseguimento della Via G.B.Fardella con il Corso Piersanti Mattarella, dall'altra il proseguimento con le vie Conte Agostino Pepoli e Palermo. Due sono le strade che costituiscono le viabilità alternative alla trafficata Via G.B. Fardella: le vie Vespri e Marino Torre. La fascia costiera a nord della città è percorsa interamente dal Lungomare Dante Alighieri che collega il centro storico alla zona periferica della città, per continuare nei territori pedemontani di Erice, Valderice e Custonaci. Altre principali strade sono la Via Marsala e la Via Virgilio. La Dorsale Z.I.R., è un'ampia strada di collegamento della zona portuale con la periferia a sud della città.

Collegamenti aerei e marittimi

L'Aeroporto di Trapani-Birgi si trova 13 chilometri a sud della città, ed è un aeroporto militare aperto al traffico civile. Sta vivendo una fase di forte rilancio offrendo, tra gli altri, collegamenti per Pantelleria, Roma, Milano, Pisa, Venezia, Bari, Brescia, Verona, Birmingham, Dublino, Barcellona, Stoccolma, Londra, Brema e Malta. (Bologna), (torino)

Dal porto, turistico e commerciale, è possibile raggiungere le Isole Egadi e Pantelleria ma anche le destinazioni di Cagliari, Tunisi e Livorno. Il suo posizionamento è centrale rispetto al Mediterraneo, quindi ideale scalo per i traffici commerciali e passeggeri che attraversano il Canale di Sicilia. La sua particolare conformazione permette di dare a Trapani l'appellativo di città-porto, una delle pochissime in Italia. È possibile distinguerlo in tre zone: la prima, riservata al traffico passeggeri, è quella che si inserisce perfettamente nel centro storico della città; la seconda è quella costituita del porto peschereccio ad ovest della città, e infine la terza è quella riservata al traffico merci.

Sul terreno e nei locali del vecchio aeroporto militare di Trapani Milo, un territorio di oltre 90 ettari alla periferia della città, sorge dal 1975 la "Base di lancio palloni stratosferici" dell'Agenzia spaziale italiana. È una delle poche strutture al mondo in grado di poter gestire palloni per lanci transmediterranei e transatlantici. Di recente è stata titolata a Luigi Broglio.

Impianti sportivi

Il Palasport Comunale è uno dei principali impianti sportivi della città e ospita le partite casalinghe del Basket Trapani. È anche noto come PalaIlio in quanto il nome della piazza antistante è, appunto, piazzale Ilio. Data la buona capienza (5.000 posti a sedere) si sono svolti al suo interno anche dei concerti. Sempre in piazzale Ilio si trova una Piscina Olimpica all'aperto, attualmente in fase di ristrutturazione. La Piscina Comunale è, invece, ubicata nel quartiere di Sant'Alberto così come la Palestra Salvatore Cottone con un campo di basket regolamentare, comunemente conosciuta come Palestra Ten. Alberti dal nome della via su cui insiste. Altra rilevante struttura è quella del Kartodromo di Kinisia che si trova nella frazione di Rilievo a sud di Trapani: tale struttura si configura, inoltre, come miniautodromo e ha altresì ospitato gare di moto. Gli impianti sportivi del Circolo Tennis di Trapani contengono quattro campi da tennis oltre che un campo di calcio e uno di basket. Il Centro Sportivo di Fontanelle è utilizzato dal Trapani Calcio per svolgere i propri allenamenti: è costituito da un campo di calcio a 11, uno di calcetto e uno di tennis. In una zona prossima al lungomare Dante Alighieri si trovano altre importanti strutture sportive come il Campo Sportivo Scolastico (noto come Campo CONI) che contiene una pista di atletica leggera, il Campo Aula, campo di calcio a 11 regolamentare, affiancato dal Pattinodromo. Dopo anni di abbandono, l'attuale amministrazione comunale ha dato il via al completamento della Palestra Polivalente che si trova ad est della città, al confine con il Comune di Erice. Di recente costruzione è il Miniautodromo Città di Trapani per automodellismo, realizzato nella zona di Fontanelle Milo, alle porte della città; risulta essere la seconda pista siciliana per grandezza e si propone per ospitare eventi di livello nazionale e internazionale.

Voci correlate

- Provincia di Trapani
- Pesto alla trapanese
- Erice
- Trapani Calcio
- Stadio Provinciale di Trapani
- Aeroporto di Trapani-Birgi

N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera Wikipedia. Tutti i testi di Wikipedia sono rilasciati sotto licenza GFDL.
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